Tecniche di problem solving applicate all’azienda

Ogni giorno abbiamo a che fare con mille problemi diversi, alcuni banali e facilmente risolvibili, altri meno. Quando si tratta di gestire problematiche lavorative, che spesso coinvolgono più persone, la questione si complica. In questo articolo vedremo alcune tecniche di problem solving da utilizzare in azienda.

I problemi fanno parte della quotidianità. Dai piccoli ostacoli come “quale strada fare per arrivare al lavoro senza trovare traffico?” agli scogli più grandi tipo “come posso gestire questo progetto nel migliore dei modi?”, tutti dobbiamo affrontare sfide e trovare soluzioni.

Il modo in cui si affrontano le difficoltà può condizionare significativamente le scelte che facciamo. In campo lavorativo, saper gestire i problemi con un approccio efficace è molto importante per il benessere dell’azienda nel suo complesso.

 

Cos’è il problem solving?

Con “problem solving” si indica il processo con cui si analizza un problema per trovare la migliore soluzione possibile. Prendiamo in prestito una definizione di MacCrimmon e Taylor del 1976 che ci sembra particolarmente efficace: il problem solving è la distanza (il “gap”) tra lo stato attuale e quello desiderato. Da questo punto di vista, dunque, il problema è ciò che ostacola il raggiungimento di ciò che si desidera, e il problem solving è il processo con cui si elimina quello scarto per risolvere la situazione.

È chiaro che non esiste una strategia universalmente valida. Ogni problema è diverso, ogni contesto è diverso e ogni procedimento per trovare la soluzione migliore sarà, di conseguenza, diverso. Il punto di partenza però è sempre uno: identificare chiaramente il problema. Senza una definizione precisa dell’ostacolo da superare, infatti, trovare la soluzione giusta sarà estremamente difficile, se non impossibile.

 

Tecniche di problem solving

Come abbiamo detto non ci sono strategie preconfezionate da applicare meccanicamente. Esistono, però, delle metodologie testate che possono tornare utili per uscire dalle criticità aziendali con successo. Qui vogliamo darti tre suggerimenti creativi per approcciare i problemi in modo alternativo.

 

Brainstorming

La “tempesta di cervelli” è una delle tecniche senza dubbio più diffuse. Il principio di fondo è molto semplice: le idee si alimentano l’una con l’altra, stimolando la creazione di soluzioni innovative.

Il brainstorming si compone generalmente di due fasi. In una prima fase divergente si generano idee a ruota libera, come un flusso di coscienza. I partecipanti alla sessione vengono invitati a proporre le loro soluzioni senza timore e senza giudicare i punti di vista altrui.

Successivamente, nella seconda fase convergente, si passa alla valutazione e selezione delle idee migliori, arrivando alla scelta finale che solitamente comprende due o tre idee interessanti.

 

Mappe mentali

Le mappe mentali sono un modo funzionale per rappresentare situazioni complesse in modo semplice. Consistono nella creazione di una mappa grafica dei concetti principali, collegati tra loro da connessioni logiche. L’idea principale (o, in questo caso, il problema) viene posizionata al centro, mentre tutte le altre informazioni si sviluppano verso l’esterno con legami gerarchico-associativi.

Le mappe mentali sono molto utili per aiutarci a focalizzare il problema, organizzando idee, spunti e possibili soluzioni in modo strutturato e stimolando la creatività anche grazie all’uso di forme e colori di forte impatto visivo.

 

6 Cappelli per pensare

Quando si deve prendere una decisione, una delle principali cause di fallimento è prendere in considerazione solo un punto di vista. Vedere le cose da un’unica prospettiva non è quasi mai utile, meglio fare uno sforzo in più e analizzare il problema da più angoli.

Questo è ciò che sta alla base del celebre libro di Edward De Bono “Sei cappelli per pensare”. Il titolo può suonare strano, ma il metodo è in realtà molto intuitivo: i cappelli, di colori diversi, corrispondono a 6 differenti atteggiamenti che si possono avere in fase di analisi, e si tratta di indossarli (metaforicamente) tutti e sei per arrivare a una soluzione realmente efficace. Interpretando ruoli a cui non siamo abituati, e che probabilmente si allontanano dalla nostra natura, ci liberiamo dagli schemi legati a carattere e posizione lavorativa, dando libero sfogo alla creatività.

Queste sono tre tecniche di problem solving creativo che si possono sfruttare anche in un contesto aziendale. Pensare in modo alternativo e affrontare le difficoltà con un approccio diverso da quello abituale può portare risultati notevoli. Per un imprenditore gli ostacoli sono all’ordine del giorno e i problemi non sono un’eccezione, ma la regola. Imparare a gestire le criticità fa parte del gioco. Non temere, però, non sei solo. In Smart Business Lab troverai prima di tutto degli imprenditori come te, che hanno già fronteggiato situazioni simili e sapranno darti tutti gli strumenti per gestire la tua azienda in modo efficace.